Jah Fatto ProduZION

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martedì 27 marzo 2007

Dopo i fascisti anche i padani...


E' ormai cosa comune da parte dei gruppi neofascisti rubare simboli e scopiazzare nomi e idee al mondo della sinistra. Ma fino a questo punto è troppo. Già è stata dura e lo è tuttora sopportare l'esistenza di realtà neofasciste auto definitesi "centri sociali" di destra nella capitale (Casa Montag e Casa Pound) nati in stabili regalati gentilmente dagli amici in regione (Storace).
Ma adesso è troppo, veramente.
La Lega di Arzignano ha scelto l'immagine di Che Guevara per attirare i giovani al tesseramento. E il tutto su sfondo rigorosamente verde. Non riesco ancora sinceramente a credere a questa notizia trovata in rete però le immagini parlano chiaro.
La motivazione dell'uso del Che per la pubblicità del tesseramento risiede nel fatto che "in fondo Che Guevara credeva in quello che faceva e ci si è anche coscientemente giocato la pelle e questo gli merita rispetto...in fondo non era comunista".
Tutto questo da parte di un partito politico apertamente razzista, xenofobo, omofobo e reazionario. La democrazia non la conoscono. Sanno solo diffondere odio e il loro veicolo principale e l'ignoranza che gli permette di trasmettere valori che sono difficili da inculcare ad una persona con un minimo di cultura. Qualche anno fa la lotta era contro i terroni che venivano al nord per non lavorare (ma chi o ce stava dentro le fabbriche allora?), adesso la lotta si è spostata contro gli immigrati, specie se islamici. E allora iniziative come "si alla polenta, no al cous cous", proteste e manifestazioni davanti alle moschee per la chiusura delle stesse, l'istituzione dei volontari della Guardia Padana che fanno ronde notturne e chiedono i documenti a chi non ritengono italiano a prima vista (con quale diritto?)...
L'immagine di Che Guevara già spremuta economicamente al limite, ricordo che la maggior parte dei diritti d'autore del Che appartengono alla Mondadori, viene ora usata per scopi politici distorti e totalmente inopportuni. Anche a livello grafico lo sfondo verde vomito poco si addice alla più famosa immagine del Che, certo se sta ad indicare un RIGURGITO ANTIFASCISTA forse è azzeccata.

Comunque per chi volesse farsi due risate (non sempre però la cosa suscita ironia) consiglio di vedere il documentario "Camicie Verdi".
Per capire da subito però la "complessa" ideologia padana ho copiato e incollato dal blog padanialibera.blogspot.com il seguente post:

gli italiani hanno detto no.

gli italiani, non i padani.

per "italiani" si intende quella massa di comunisti teroni della minchia bastardi stronzi figli di puttana che lo prendono nel culo tutte le sere da un negro mentre Vladimir Luxuria glielo succhia e che ascoltano un coglione mortadella di uno, una persona che solo a vederla gli sputeresti in golaaaa!!!!!!!!!!

Figurati se io devo rinunciare ai miei propositi di libertà x colpa di questi Italiani della minchia, gente che non fa un cazzo dalla mattina alla sera e che non se ne vergogna! io non mi rimpiango niente, il nostro gruppo ha fatto bene nella nostra zona, a Lecco ha vinto il si.

ma come si può far cambiare idea a gente che ha sempre vissuto nella bambagia e non ha mai fatto un cazzo di sacrificio nè niente x le cose che ama, senza principi, e che l'unica cosa che gli importa è tifare italia davanti a un megaschermo con in mano una bandiera della minchia...MA IO VE LA BRUCIO LA VOSTRA CAZZO DI BANDIERA DI MERDA!! IO CI SPUTO SOPRA!! IO VE LA INFILO SU PER IL CULO!!!

altro che referendum e democrazia, qui bisogna fare come l'eta in irlanda, bisogna prendere in mano il fucile e sparare a vista a sti terroni rottinculo di merda!!!

andate a cagare voi, la bandiera, la nazionale, il referendum, Prodi, i comunisti, i teroni, Che Guevara e la vostra "democrazia", riapriamo i lager e vaffanculo a tutti, andate a prenderlo nel culo dai negri e a drogarvi figli di troia!

PADANIA LIBERA, CON LA DEMOCRAZIA O CON LA FORZA

Da notare subito il livello culturale elevato a partire dal ricco lessico e per finire con la chicca: "l'eta in Irlanda" (ma non operava nei paesi baschi?).

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